Si è celebrata a Roma la prima edizione della Giornata Regionale delle Dipendenze - nata in attuazione della Legge Regionale n. 5/2025, che ne istituisce la celebrazione annuale il 6 maggio - promossa dall’ASP ISMA – Istituti di Santa Maria in Aquiro, su mandato della Regione Lazio.
Dopo le tappe di Viterbo, Frosinone, Rieti e Latina – nelle quali si è andata via via strutturando una vera e propria rete che rafforzerà le politiche di prevenzione e inclusione sociale nel Lazio, grazie a un dialogo partecipato e continuativo con le istituzioni e le associazioni che operano nei territori – l’appuntamento del 6 maggio a Roma ha rappresentato il momento conclusivo di questo percorso e, allo stesso tempo, un punto di partenza per la formazione e la condivisione di buone pratiche.
A dare l’avvio alla giornata di talk e tavole rotonde, i saluti istituzionali del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, l’assessore all’Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, il segretario della Commissione Affari sociali della Camera, Paolo Ciani, e il presidente dell’ASP ISMA, Antonio De Napoli.
Trai contributi più significativi quello della realtà del privato sociale come la Cooperativa Sociale Astrolabio di Latina che ha evidenziato l’emergere delle nuove dipendenze tecnologiche tra i giovanissimi, portando i dati raccolti durante i laboratori nelle scuole del capoluogo pontino
Il presidente di Astrolabio, dott.ssa Maria Domenica Felici, ha illustrato il modello di intervento dell’Unità di Strada “Il Grande Carro” sottolineando come la capillarità nel territorio pontino sia diventato un esempio di “best practice” per l’intera Regione Lazio. L’intervento ha riscosso l’apprezzamento dell’assessore all’Inclusione sociale e Servizi alla persona, Massimiliano Maselli.
“Il Grande Carro” è un progetto realizzato dalla Cooperativa Astrolabio in convenzione con la Regione Lazio e il Fondo Nazionale Lotta alla Droga con il sostegno della Prefettura di Latina. Il progetto prevede interventi di informazione, consulenza e sensibilizzazione nei luoghi di incontro spontaneo dei ragazzi, sul tema delle dipendenze, della sessualità, dei comportamenti a rischio; in tale ottica, l'equipe propone diverse iniziative per l'avvicinamento alla tematica della droga e dell'alcool. Altri interventi sempre con i medesimi obiettivi vengono svolti nelle autoscuole, nelle scuole superiori della provincia di Latina, in gruppi scout e in altri gruppi di ragazzi anche spontanei.
Nell’ambito del progetto è fondamentale il servizio mobile costituito dall’Unità di Strada che svolge una delle funzioni più delicate, costituita proprio dall’attività di strada di prevenzione e riduzione del rischio.
Nel corso della mattinata è stata presentata la ricerca ‘Le dipendenze digitali tra i minori’ condotta su 500 genitori con figli tra i 6 e i 18 anni residenti nel Lazio.
L’indagine, curata dall’Istituto Piepoli, restituisce un quadro chiaro: il digitale è parte integrante della vita familiare, ma genitori, insegnanti e professionisti della salute percepiscono una crescente difficoltà nel governarne l’uso.
La Legge n. 5/2025 ha introdotto la Giornata Regionale delle Dipendenze con l’obiettivo di promuovere prevenzione, informazione e sensibilizzazione su un fenomeno sempre più complesso e in evoluzione, che riguarda non solo le dipendenze da sostanze, ma anche le nuove dipendenze comportamentali. Per questa ragione, il focus dedicato a questa prima edizione verte sul fenomeno in continua evoluzione delle dipendenze digitali. L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia che intende trasformare il tema delle dipendenze in un percorso continuativo di prevenzione, conoscenza e partecipazione attiva.
La Giornata Regionale delle Dipendenze non è quindi una ricorrenza formale, ma l’avvio di un modello strutturato e stabile di intervento, volto a intercettare i nuovi fenomeni che incidono sul benessere psicologico e sociale, in particolare delle giovani generazioni, favorendo il confronto tra istituzioni, enti, servizi, scuola, terzo settore e comunità territoriali.