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Operativamente si è intervenuti ad un articolato sistema di intese finalizzate al recupero del complesso monumentale di alto valore culturale ed artistico risalente al 1231, che risente del decadimento strutturale ed ambientale dovuto agli anni ed ai mancati interventi di restauro conservativo e quindi, alla conseguente rivitalizzazione del quartiere medievale della cittadina. Il progetto inoltre, intende mantenere fede agli scopi benefici che da sempre l'istituto ha assunto (è, infatti, uno dei più antichi Istituti di Pubblica Assistenza e Beneficenza tuttora attivi) attraverso la realizzazione di una struttura polifunzionale di destinazione sociale dotata di servizi all'altezza dell'esigenza di una migliore qualità della vita, e intervenendo, quindi, in maniera sostanziale sull'attuale casa di riposo che ormai da troppo tempo soffre dell'inadeguatezza degli ambienti, ma anche della carenza di servizi rispondenti al bisogno. Naturalmente sono chiare le positive ricadute occupazionali di tale progetto per cui rappresenta ulteriormente per la città un contributo alla sua crescita economica. L'intervento si sostanzia nel restauro e recupero funzionale dell'antico complesso dell'opera Pia "Stabilimento della SS.Annunziata ed Annessi" per la realizzazione di un impianto modulare per la terza età che prevede l'attivazione di articolate funzioni relative alla residenza (residenze fisse, comunità alloggio, residenza alberghiera e casa di riposo), di un centro diurno collegato ed integrato con la rete delle strutture e dei servizi territoriali, di una mensa con la possibilità di pasti a domicilio per gli anziani residenti nel comune di Gaeta. Tali servizi, caratterizzati da una flessibilità organizzativa, offriranno anche prestazioni a carattere socio-assistenziale ed interventi culturali e ricreativi cui potranno usufruire gli ospiti residenti e tutti gli anziani del territorio comunale. La struttura vedrà la contestuale presenza di attività produttive e culturali, compresenti con il museo, ricavato nello spazio dell'antico ospedale, il tutto in un contesto architettonico-urbanistico che si pone, per ubicazione e vocazione propria, come cerniera tra l'antico centro abitato e la nuova città. Nel panorama nazionale, la realizzazione di una tale struttura residenziale polifunzionale per la terza età, su un territorio di grande valenza culturale e turistica ancora poco conosciuta, rappresenta una interessante risposta alle nuove esigenze sociali, occupazionali e di recupero ambientale ed artistico che assume un ruolo decisivo per l'effetto propulsivo che essa può rivestire nel recupero dell'intero centro storico e quindi nel rilancio turistico e culturale della città di Gaeta. La Cooperativa Sociale Astrolabio ha elaborato la parte sociale del contratto di quartiere dopo aver effettuato una accurata analisi del territorio e quindi dei bisogni della popolazione anziana emersi anche dai servizi che effettua da tre anni nel sud pontino. La Cooperativa inoltre, ha avuto un ruolo determinante nell' accordo di programma del distretto Latina Sud relativo alla sperimentazione dell'integrazione dei servizi sociali e sanitari sottoscritto dalla ASL e dai nove Comuni interessati contribuendo alla costituzione dell'Associazione "Forum terzo settore Sud pontino" che rappresenta le realtà sociali che operano nel territorio. Il progetto dell'Annunziata si inserisce in questa ottica di integrazione di servizi e si propone come struttura di riferimento per il sud pontino. Sull'onda positiva del finanziamento regionale si sono sviluppate una serie di iniziative culturali e a tale proposito è interessante segnalare il progetto di rivalutazione turistica di via dell'Annunziata, realizzato dal Tourist Quality Point - Centro studi per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo ambientale. Il consorzio, che ha una delle sue sedi operative proprio all'interno dell'Istituto, ha scelto l'Annunziata come luogo strategico, per realizzare un microprogetto pilota di rivalutazione territoriale, estendibile poi a tutta l'area del sud pontino. L'obiettivo finale è la creazione di circuiti di qualità sociale ed anche turistica, all'interno dei quali l'istituto della SS. Annunziata diverrà uno dei punti focali per lo sviluppo della zona. Per realizzare questi circuiti di qualità è stata necessaria un'impegnativa fase di analisi territoriale, con indagini sulla domanda e l'offerta e l'individuazione di punti di forza e di debolezza dell'area realizzati dalla Cooperativa Astrolabio in sinergia con lo S.P.I. C.G.I.L. che si è fatto sin dal principio promotore dell'iniziativa, intuendo le potenzialità insite nella struttura interessata alla riqualificazione. La Cooperativa Astrolabio attualmente svolge un servizio di assistenza diurna e notturna all'interno dell'istituto e sta avviando delle attività ricreative alcune delle quali fanno parte del centro previsto nel progetto del contratto di quartiere. Si è quindi dato già avvio alla realzzazione del progetto anche attraverso la collaborazione con le varie realtà culturali e turistiche che si sono integrate nell'istituto programmando insieme una serie di eventi e manifestazioni culturali, all'interno e all'esterno della struttura. Queste manifestazioni, potrebbero diventare un'attrattiva per i visitatori, indipendentemente dalla stagione estiva, dando vita ad una più equa distribuzione di turisti nel corso dell'anno.
Si prevede di attivare soluzioni alloggiative sia di tipo permanente per anziani totalmente o parzialmente autosufficienti, che di tipo stagionale e occasionale per anziani e coppie di anziani che, nel periodo estivo o in altri periodi dell'anno, sono interessati a soggiorni marini e vogliano beneficiare della tranquillità del paese e della mitezza del clima, soggiornando in una località di rara bellezza e di notevole interesse culturale ed artistico. Allo scopo di incrementare l'affluenza saranno stipulati accordi e convenzioni con altri Comuni e si svilupperanno proposte di inserimento in circuiti turistici e culturali. I servizi saranno realizzati secondo modelli tipologici simili all'edilizia di base con soluzioni orientate a garantire:
Saranno, quindi, adottate soluzioni che tendano a realizzare una sostanziale gradualità nel passaggio dai livelli di privacy delle aree abitative dell'edificio a quelli di apertura e polifunzionalità degli spazi comuni. Saranno garantiti ambienti per attività sociali tra gli ospiti: questi saranno collocati in prossimità dei nuclei alloggiativi e comprenderanno quelle aree che, pur conservando un certo livello di riservatezza, favoriscano tuttavia la mobilità degli anziani e le relazioni interpersonali tra i gruppi dei diversi nuclei. Per quanto attiene agli spazi destinati ai servizi aperti ai fruitori esterni, prevarrà il carattere di apertura e di integrazione degli ambienti con gli spazi urbani adiacenti e saranno adottate soluzioni che consentano un contatto con la vita che si svolge fuori dell'edificio. La Comunità alloggio La Comunità alloggio (10/12 ospiti) rispecchierà il carattere familiare tipico di questa tipologia residenziale secondo i dettami normativi previsti dalla Legge Regionale 11/1976. In tal senso saranno predisposte soluzioni che vedano una partecipazione attiva degli ospiti stessi alla gestione del servizio, pur essendo costantemente collegati con i servizi assistenziali e centralizzati dell'Istituto (cucina, lavanderia, ecc.) e del territorio. La Residenza Alberghiera La Residenza Alberghiera (35/36 ospiti) sarà organizzata sia con camere singole e doppie con vista sul mare come avviene in un albergo, sia con mini-appartamenti che consentano una maggiore autonomia agli ospiti che lo desiderino. Saranno disponibili sia servizi autonomi che centralizzati (ad es. bilocali con angolo cottura). La Casa di Riposo La Casa di Riposo (15/16 ospiti) rappresenta una soluzione residenziale per anziani totalmente o parzialmente autosufficienti nella quale vengono assicurati, oltre alle prestazioni di tipo alberghiero, interventi culturali e ricreativi, controllo sanitario e costante sostegno relazionale e psicologico. Per gli ospiti non in condizione di provvedere al pagamento delle rette interverranno economicamente i Comuni di appartenenza così come previsto dalla normativa vigente.
La multistruttura sarà dotata dunque di una serie di servizi
Inoltre saranno disponibili:
Il Centro Diurno si propone come una struttura aperta alla comunità locale luogo di attività ricreative e culturali tese a qualificare il tempo libero dell'anziano prevenendo gli effetti negativi della solitudine o della emarginazione sociale, rischio corrente nella popolazione anziana e offre un momento di possibile integrazione con gli ospiti residenti della struttura. Il Centro intende svolgere le seguenti funzioni:
In questa ridefinizione complessiva della struttura, uno spazio importante è destinato al recupero, alla rivalutazione e alla promozione del patrimonio artistico e culturale dello Stabilimento della SS.Annunziata attraverso la creazione di un circuito museale e la promozione di iniziative culturali nel suo interno, che andrebbero a valorizzare tali inestimabili risorse e rilanciare l'immagine di Gaeta come città d'arte. |